La Batteria E208 è un opera, progettata e costruita nel corso degli anni trenta per la difesa antiaerea ed antinave del Golfo di Baratti in un periodo di forti tensioni internazionali.Di questa batteria sono ancora presenti i resti all’interno di una proprietà privata e quindi non visitabili.

Caratteristiche:

Sul piccolo rilievo di Poggio al Molino, non lontano dalla villa che fu del barone De Stefano, all’interno del fitto sottobosco si possono incontrare i ruderi ancora ben conservati della batteria E208 della Regia Marina. Il golfo di baratti non e’ solo luogo di testimonianze etrusche o di popoli lontani temporalmente da noi,ci sono anche diversi resti militari della piu recene ultima guerra mondiale.L’opera, progettata e costruita nel corso degli anni trenta per la difesa antiaerea ed antinave del Golfo di Baratti in un periodo di forti tensioni internazionali che culminarono nel giugno 1940 con l’entrata in guerra dell’Italia, è composta dalle cinque piazzole circolari che ospitavano ciascuna un cannone da 76/40 e sulle quali si puó vedere la caratteristica corona circolare a cui erano imbullonati gli affusti. Ogni piazzola è corredata da due riservette sotterranee in cui erano custodite le munizioni, gli accessori ed il materiale di batteria. Ancora oggi si possono leggere sui muri interni le iscrizioni di servizio e osservare le sistemazioni dell’epoca. Nei pressi della cappelletta privata della villa De Stefano sorge il bunker circolare della direzione di tiro, oggi adibito a piccola rimessa ed ottimamente conservato. Poco oltre una cisterna di acqua e resti delle baracche che ospitavano i marinai in servizio, la cucina, il refettorio ed il corpo di guardia della 208.
La batteria E208, dipendente dal Comando Dicat del Castello, nella primavera del 1941 fu trasferita da Baratti all’isola greca di Cefalonia. Nel settembre del 1943 partecipó all’eroica e disperata difesa dell’isola attaccata dai tedeschi. I resti della batetria non sono visitabili perchè la loro collocazione ricade all’interno di una proprietà privata,(LA ricerca e il testo sono opera del laborioso lavoro di un appassionato di storia locale Gianpiero Vaccaro, Piombino)

Foto di Gianpiero Vaccaro

Equipaggiamenti Consigliati

Una volta iniziato il tragitto non troverete per tutto il percorso ne punti di ristoro ne servizi igienici. Nonostante buona parte del percorso si trovi all’interno di una fitta vegetazione nel periodo estivo è sempre consigliato proteggersi con un cappellino e portarsi dietro una bottiglietta d’acqua. Il modo di vestirsi per un’escursione dipende largamente dal livello di difficoltà, il luogo della camminata e altri fattori. E` logico, avrete bisogno di meno vestiti se fate una breve camminata d’estate e ne avrete bisogno di più se fate delle lunghe escursioni d’inverno. Ai piedi si consigliano scarpe antiscivolo e comode che permettano di essere indossate per molte ore evitando la formazione di vesciche e che proteggano la caviglia da distorsioni ed il piede da eventuali ferite. Alcune buone norme per la conservazione e il rispetto di un luogo così speciale • Fai attenzione a non salire sui monumenti e a non oltrepassare le recinzioni • Lascia a terra scorie, pietre o reperti archeologici • Fai attenzione a non gettare mozziconi di sigaretta e non accendere fuochi • Lascia nel bosco funghi, fiori o piante.

NUMERI UTILI:
Vigili del Fuoco: 115 • Emergenza Medica: 118
Polizia Municipale: 0565 63350

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