Descrizione Progetto

La Fonte di San Cerbone è collocata sulla spiaggia nella parte centrale del Golfo di Baratti. L’acqua della fonte fluisce fresca in modo costante e si disperde nel vicino mare.

Caratteristiche:

“Chi non beve a san Cerbone è un ladro o un birbone”. La saggezza popolare ha immortalato così la “fonte di san Cerbone”, in Maremma, che sgorga presso una cappella romanica, dove furono miracolosamente traslate le spoglie del Santo. Sulla collina sovrastante sorgeva l’etrusca Populonia, di cui Cerbone (o Cerbonio) fu vescovo nel VI secolo. La difese dapprima dalle incursioni dei Goti. Il re Totila lo mise a morte, ma l’orso che lo doveva sbranare si ammansì ai suoi piedi. Vennero poi i Longobardi. E Cerbone riparò all’Isola d’Elba, dove morì. Una tempesta si placò per consentire il ritorno del corpo sulla costa.San Cerbone  pregò i suoi fedeli di seppellirlo sulla riva del mare, sotto Populonia. Quando la nave si staccò dall’Elba, sullo stretto si scatenò una delle consuete tempeste, che tenne lontani i Longobardi, ma rispettò la nave dove si trovava la salma del Santo.In fretta la sbarcarono; in fretta la seppellirono, dove poi sorse la cappella; in fretta ripartirono. I Longobardi, cessata la tempesta, non videro che la fonte a fior del livello marino; la fonte di San Cerbone, che restò caratteristica di quel luogo, e dette poi origine al proverbio, ancora ripetuto in Maremma: ” Chi non beve a San Cerbone, è un ladro o un birbone “.

Chi non beve alla fonte di  San Cerbone
è un ladro o un birbone!
Detto popolare della Maremma

I.
La fonte fluisce perenne
l’onda del mare attende
moto sinuoso fluente
assorbe materna la espelle
un  parto un nascituro.

Il rivolo d’acqua invade
i forni fusori emersi
i ricordi della fusione
i fuochi sempre accesi
di un popolo nero di fumo.

Brillano al sole d’argento
gli antichi cumuli fusi
il corpo di nubi di fumo
fino ai resti del porto
per le navi dall’Elba.

Rivoli di folla a frotte
giungono da Piombino
incoronata di fiamme
scendono sulla spiaggia
borse di frigo in spalla.

Un branco di cinghiali
scende dal bosco
le setole d’argento
grufola si crogiola
nell’acqua di fonte.

II.
La fonte borbotta ricorda:
“Sgorga l’acqua improvvisa
copre  il corpo di Cerbonio
alla vista dei Barbari
dopo il trasporto dall’Elba.”

Barbari sulla spiaggia
biondi capelli sciolti
sulle groppe dei cavalli
la campana di Populonia
grida la furia degli invasori.

La condanna di Totila
alla fossa delle belve:
“L’enorme orso l’assale
si ferma cade ai piedi
un agnello mansueto.”

Bambini costruiscono
castelli di ciottoli neri
da abbattere uno a uno
racconti dei padri
arrivati dal nord.

Barbari nel bunker
mani alla mitragliatrice
riluce il mare davanti
cantano cicale assetate
borbotta la fonte.

III.
La fonte canta Flora
l’amore del pescatore:
“La notte di plenilunio
di maggio portate
mazzi di fiori colorati.”

“Gigli bianchi gettate
per la candida pelle
gerbere per l’azzurro
degli occhi  margherite
per i sogni di fanciulla.”

Giunse la mattina presto
la brocca sulla testa
porse l’acqua al pescatore
sceso a terra dalla barca
per dissetarsi alla fonte.

“Spargete rose rosse
per la fiamma d’amore
violette per l’attesa
non–ti–scordar-di-me
per l’abbraccio delle onde.”

Le onde tremule del mare
fasciano il corpo di Flora
formano un cerchio di fiori
una lenta processione
dolce il canto della fonte.

Fonte:
Archivio Parrocchia

Equipaggiamenti Consigliati

Una volta iniziato il tragitto non troverete per tutto il percorso ne punti di ristoro ne servizi igienici. Nonostante buona parte del percorso si trovi all’interno di una fitta vegetazione nel periodo estivo è sempre consigliato proteggersi con un cappellino e portarsi dietro una bottiglietta d’acqua. Il modo di vestirsi per un’escursione dipende largamente dal livello di difficoltà, il luogo della camminata e altri fattori. E` logico, avrete bisogno di meno vestiti se fate una breve camminata d’estate e ne avrete bisogno di più se fate delle lunghe escursioni d’inverno. Ai piedi si consigliano scarpe antiscivolo e comode che permettano di essere indossate per molte ore evitando la formazione di vesciche e che proteggano la caviglia da distorsioni ed il piede da eventuali ferite. Alcune buone norme per la conservazione e il rispetto di un luogo così speciale • Fai attenzione a non salire sui monumenti e a non oltrepassare le recinzioni • Lascia a terra scorie, pietre o reperti archeologici • Fai attenzione a non gettare mozziconi di sigaretta e non accendere fuochi • Lascia nel bosco funghi, fiori o piante.

NUMERI UTILI:
Vigili del Fuoco: 115 • Emergenza Medica: 118
Polizia Municipale: 0565 63350

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