La Cava è situata nel sentiero 301 del promontorio di Populonia. Si raggiunge a piedi dal cancello del Reciso, attraverso il percordo Reciso-Buca delle Fatela dove la troverete a metà del percorso scendendo verso il mare sulla destra in prossimità di un area sosta attrezzata con tavolini.
Caratteristiche:
In questa zona è presente uno dei due affioramenti calcarenite( o pietra Panchina)del comprensorio circostante la città di Populonia. L’altro, noto come Le Grotte, è di dimensioni molto maggiori e si trova sul versante opposto, che guarda verso le necropoli di San Cerbone e del Casone ( Parco Archeologico, Necropoli ).
La roccia si è formata in questi bacini durante le ultime glaciazioni pleistoceniche ( 250.000-10.000 anni fa), in sovrapposizione al macigno, con sabbie ricche di frammenti di fossili, accumulate progressivamente dai venti e cementate dal carbonato di calcio. L’ affioramento di Buca delle Fate è stato sfruttato come cava di materiale edilzio, in particolare fra la fine del III e II secolo a.C., per la costruzione degli edifici pubblici dell’acropoli, come i templi e la cisterna. Le analisi effettuate recentemente su campioni prelevati dalla cava e dai blocchi in opera hanno confermato la provenienza del materiale da questa area. La roccia utilizzata più diffusamente nell’edilizia è il macigno, un’arenaria che forma l’ossatura del promontorio di Piombino ( Tardo Oligocene, circa 25 milioni di anni fa ), ma era un materiale che non poteva essere tagliato in forme regolari ed era considerato quindi poco nobile. Dalla Calcarenite , al contrario, era possibile ricavare blocchi squadrati e questa caratteristica era molto ambita, perchè permetteva di costruire muri di maggiore regolarità e monumentalità. Le operazioni di cavatura hanno lasciato tracce ben visibili nelle trincee che venivano scavate a piccone per isolare i blocchi e negli incassi dei cunei che erano utilizzati per forzarne il distacco. Per facilitare questa operazione e per ottenere blocchi di buona qualità, la cavatura seguiva i livelli di sedimentazione della roccia: per questo i piani di lavorazione si presentano inclinati.In questa cava, come generalmente accadeva, il lavoro degli operai era organizzato in squadre e in lotti di grandezza varia; prima di iniziare lo sfruttamento di una nuova area, veniva portata ad esaurimento la precedente. I lotti abbandonati erano poi utilizzati come discarica del materiale di scarto, pietrame e terra, proveniente dalla coltivazione dei bacini cisrcostanti. Le aree definitivamente abbandonate, infine, sono state riconvertite in necropoli, con tombe a camera scavate nella roccia.
Maggiori info potete trovarle al seguente link : https://www.researchgate.net/publication/278757385_Dalle_cave_ai_cantieri_estrazione_e_impiego_della_calcarenite_a_Populonia_tra_periodo_etrusco_e_romano
Equipaggiamenti Consigliati
Una volta iniziato il tragitto non troverete per tutto il percorso ne punti di ristoro ne servizi igienici. Nonostante buona parte del percorso si trovi all’interno di una fitta vegetazione nel periodo estivo è sempre consigliato proteggersi con un cappellino e portarsi dietro una bottiglietta d’acqua. Il modo di vestirsi per un’escursione dipende largamente dal livello di difficoltà, il luogo della camminata e altri fattori. E` logico, avrete bisogno di meno vestiti se fate una breve camminata d’estate e ne avrete bisogno di più se fate delle lunghe escursioni d’inverno. Ai piedi si consigliano scarpe antiscivolo e comode che permettano di essere indossate per molte ore evitando la formazione di vesciche e che proteggano la caviglia da distorsioni ed il piede da eventuali ferite. Alcune buone norme per la conservazione e il rispetto di un luogo così speciale • Fai attenzione a non salire sui monumenti e a non oltrepassare le recinzioni • Lascia a terra scorie, pietre o reperti archeologici • Fai attenzione a non gettare mozziconi di sigaretta e non accendere fuochi • Lascia nel bosco funghi, fiori o piante.
NUMERI UTILI:
Vigili del Fuoco: 115 • Emergenza Medica: 118
Polizia Municipale: 0565 63350
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