Buttare in mare la scultura della sirena bicaudata è un gesto gratuito ed in contrapposizione a chi usa il mare come pattumiera, a coloro che si arricchiscono buttandovi rifiuti radioattivi e a coloro che speculano intorno al mondo dell’arte..

Caratteristiche:

Simbolo di fertilità e di rinascita diffuso fin dalla più remota antichità in tutta l’area europea, ha lasciato moltissime tracce nell’archeologia etrusca, ma anche nell’arte e nell’architettura romanica, medievale e rinascimentale: l’iconografia la raffigura tipicamente mentre con le mani tiene le due estremità della coda, formando un cerchio il cui asse centrale è quello del suo corpo. Il mito della sirena bicaudata ha attraversato l’intera storia umana, dalla preistoria alla cristianità, interpretando nel corso dei millenni l’eterno mistero del ciclo vitale e la speranza di rinascita attraverso la morte. L’Artista Nicola Biagini si è diplomato con lode nel 1994 all’Accademia di belle Arti di Carrara e la sua tesi finale sul simbolismo medievale (I Guidi, magistri marmorum) lo porta a scoprire la “sirena bicaudata” che, dopo ulteriori approfondimenti, diviene protagonista del progetto Offerta al Mediterraneo con una statua (esemplare unico, cm 70) realizzata in terracotta. Le mani sono state modellate in atteggiamento di “musicale accordo” da Lorenzo Vignoli. Dopo essere stata oggetto di presentazione ed esposizione, l’opera “che farà innamorare tutti i pesci” potrà da oggi essere ammirata nel suo elemento naturale. Domenica 12 luglio 2015, alla presenza delle Autorità locali e dell’Autore, la sirena bicaudata verrà trasportata con una zattera in bambù al centro del Golfo, dove i Sub della Lega Navale Italiana di Piombino provvederanno al suo ancoraggio sul fondale marino. Il progetto Offrire al mare di Baratti la scultura della sirena bicaudata è, nelle intenzioni dell’Autore, un invito ad andare oltre i propri limiti, in contrapposizione a chi usa il mare come pattumiera, a chi si arricchisce avvelenandolo con rifiuti mortali e a chi specula intorno al mondo dell’arte. La condivisione del progetto artistico da parte del Comune di Piombino – Assessorati alla Cultura, Ambiente e Turismo, Parchi Val di Cornia SpA e Ufficio Circondariale Marittimo rappresenta un segno di partecipazione ideale alle finalità pubbliche di rispetto della natura, conoscenza della storia e valorizzazione del territorio. Insieme alla sirena “madre” saranno affidate al mare anche 108 piccole sirene “figlie” (cm 3), un richiamo al mondo tibetano, che la corrente del golfo restituirà alla terra nei prossimi anni e potranno essere raccolte da chiunque si troverà a passeggiare sulla spiaggia. Il golfo di Baratti, culla della civiltà etrusca di Populonia, avrà quindi un’attrazione in più, profondamente collegata alle antichissime origini ma anche agli obiettivi di tutela e promozione culturale, ambientale e turistica del parco archeologico. Si ringraziano la Guardia Costiera e i Sub della Lega Navale Italiana per la preziosa consulenza tecnica e la collaborazione operativa. Progetto Studiografico M – stampa Stamperia Comunale Piombino

Foto di Gianpiero e Luana Vaccaro .

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