Descrizione Progetto

La Torre Nuova è una fortificazione costiera situata nel comune di Piombino a Nord del Golfo di Baratti. Si raggiunge a piedi dal Golfo di Baratti, attraverso il percordo Villini-Poggio Mulino e continuando in direzione porticciolo “Lo Stellino”, Torre Nuova la troverete proprio sul confine con il territorio comunale di San Vincenzo.

Caratteristiche:

Soltanto qualche centinaio di metri separano la Torre Nuova dalla Torraccia.. È situata poco a nord di Porto Baratti, a qualche decina di metri dalla spiaggia, sopra un canale che defluisce da quello che fu il laghetto di Rimigliano; proprio dove per secoli è passato il confine fra il Granducato di Toscana e il Principato di Piombino. Ebbe una duplice funzione di torre di avvistamento costiero e di mulino da grano; mulino che fu posto alle dipendenze di Portoferraio. A causa di quest’ultima particolarità la sua articolazione edilizia risulta più complessa rispetto alla semplice tipologia di molte torri litoranee. È un edificio a pianta rettangolare i cui lati misurano circa m. 8,30×15,50, costruito in spessa muratura intonacata, e con spigoli in pietrame squadrato ed a faccia vista. La torre fu fatta edificare dal Granduca Cosimo III (1670 al 1723) . Di Torranuova esiste una rilevazione del Warren compiuta intorno al 1739-1749, cioè poche decine di anni dopo la sua edificazione. Nella loggia, coperta a tetto, vi erano posti quattro piccoli cannoni del calibro di due libbre. Completavano l’armamento, due spingarde, e otto moschetti, otto fucili e munizioni adeguate. Nella stessa relazione, i quattro cannoni vennero giudicati troppo piccoli e fu provveduto ad installarne uno da otto libbre. Il castellano non alloggiava nella Torre: pare fosse alloggiato in una dipendenza. La relazione infatti dice: “Vi sono d’altronde attorno a questa torre varie fabbriche molto comode per il castellano, ma li tre soldati che vi vengono mantenuti, non hanno per quartiere che un ridotto di legno sospeso, dove stanno assai male”. Anche nel periodo del governo lorenese, la struttura continuerà a dipendere da Portoferraio: infatti dal 1739 al 1743 vi sono fatti alcuni lavori, e viene definito come “Mulino di Torrenuova dipendente dalla piazzaforte di Portoferraio”. Nel 1836 vi prestavano ancora servizio, un comandante e sette subalterni, ma nel 1871, venute ormai a mancare le funzioni tradizionali, fu messa all’asta dallo stato italiano andando in possesso a privati.- la fonte delle foto stoirche : http://san-vincenzo-foto-storiche.blogspot.it/

Foto storiche segnalateci da Andreini Franco – Provenienza Archivio stato Regione Toscana, Archivio storico Comune di Piombino.

Foto di copertina di Giuseppe Lombardi, Foto Aeree di Matteo.

Equipaggiamenti Consigliati

Una volta iniziato il tragitto non troverete per tutto il percorso ne punti di ristoro ne servizi igienici. Nonostante buona parte del percorso si trovi all’interno di una fitta vegetazione nel periodo estivo è sempre consigliato proteggersi con un cappellino e portarsi dietro una bottiglietta d’acqua. Il modo di vestirsi per un’escursione dipende largamente dal livello di difficoltà, il luogo della camminata e altri fattori. E` logico, avrete bisogno di meno vestiti se fate una breve camminata d’estate e ne avrete bisogno di più se fate delle lunghe escursioni d’inverno. Ai piedi si consigliano scarpe antiscivolo e comode che permettano di essere indossate per molte ore evitando la formazione di vesciche e che proteggano la caviglia da distorsioni ed il piede da eventuali ferite. Alcune buone norme per la conservazione e il rispetto di un luogo così speciale • Fai attenzione a non salire sui monumenti e a non oltrepassare le recinzioni • Lascia a terra scorie, pietre o reperti archeologici • Fai attenzione a non gettare mozziconi di sigaretta e non accendere fuochi • Lascia nel bosco funghi, fiori o piante.

NUMERI UTILI:
Vigili del Fuoco: 115 • Emergenza Medica: 118
Polizia Municipale: 0565 63350

ATTENZIONE : Il portale Golfobaratti non è responsabile di certe informazioni, foto, carte, programmi, e servizi descritti. Appartiene all’utente la responsabilità di utilizzare le informazioni comparse sul portale con prudenza e di procedere a ogni verifica.

Scarica Mappa Percorsi